CENTRALITA’ E CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO
ottobre 4, 2016
Giannini: “Al via Piano da 325 milioni per la formazione dei docenti. Vai al comunicato
ottobre 4, 2016

PIANO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DOCENTI

PIANO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DOCENTI

325 milioni dal 2016/2019

img_2937-2L’atteso Piano di Formazione del personale della scuola, recentemente anticipato nella nota Miur  n. 2915 del 15 settembre 2016, è stato  presentato lunedì 03 ottobre dal  Ministro Giannini. Più risorse rispetto al passato, una maggiore qualità dei percorsi formativi, nove priorità nazionali di formazione individuate dal Ministero da declinare all’interno di percorsi personalizzati per ciascun docente, sono le principali novità del Piano nazionale per la formazione degli insegnanti presentato  dal Ministro Giannini alla presenza di  tre ospiti internazionali: Andreas Schleicher, Direttore del Directorate of Education dell’Ocse, Jordan Naidoo, Direttore della Divisione Education 2030 Support and Coordination dell’Unesco, e Oon Seng Tan, Direttore del National Institute of Education di Singapore.

Il  Piano Nazionale per la Formazione, commenta il Prof. Raffaele Di LECCE, segretario generale della C.N.U.P.I. definisce un quadro strategico e operativo per lo sviluppo professionale del personale della scuola mediante la definizione di priorità nazionali per il triennio 2016-2019 a partire dal corrente anno scolastico 2016/17. Le scuole infatti saranno coinvolte direttamente nelle attività formative, così come voluto dalla legge 107/2015, secondo la quale la formazione in servizio del personale docente è “obbligatoria, permanente e strutturale”. Le azioni formative  di ogni istituto scolastico sono inserite nel Piano Triennale dell’Offerta formativa, in coerenza con le scelte del Collegio Docenti che lo elabora sulla base degli indirizzi del dirigente scolastico.

Autonomia organizzativa e didattica, didattica per competenze e innovazione metodologica,competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento, competenze di lingua straniera, inclusione e disabilità, coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile, integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale, scuola e lavoro, valutazione e miglioramento, hanno lo scopo, la funzione , di  di orientare i dirigenti scolastici per la definizione degli indirizzi da fornire al Collegio dei docenti per la realizzazione, l’elaborazione e la verifica del Piano di formazione inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).

Miur assume la regia nazionale della formazione,  stabilisce le priorità, ripartisce le risorse, monitora i risultati delle attività, sviluppa accordi nazionali con partner della formazione. Le scuole, sulla base delle esigenze formative espresse dai singoli docenti attraverso i Piani individuali di formazione, progetteranno e organizzeranno, anche in reti di scuole, la formazione del personale. E auspicabile, prosegue Di Lecce, che in questo sistema di formazione siano pianamente valorizzati il ruolo dei soggetti qualificati e accreditati in virtù della nuova direttiva n. 170/2016, che sostituisce la precedente Direttiva 90/20’03, la quale prevede modalità di accreditamento, di qualificazione e di riconoscimento dei corsi dei soggetti che offrono formazione per lo sviluppo delle competenze del personale del comparto scuola, certificando ed assicurando la qualità delle iniziative formative. Difatti gli Enti qualificati attraverso la nuova Direttiva  170/2016  potranno rilasciare i titoli e gli aggiornamenti da ritenere validi e finanziabili tramite il bonus annuale.

 

L’adeguamento alla nuova Direttiva n. 170/2016 , consentirà in un momento successivo di accedere al catalogo delle iniziative formative e inserire on line  le proposte formative.  La nuova  piattaforma rappresenta l’unico strumento operativo sia  per l’accreditamento che per la qualificazione e il riconoscimento delle attività formative.  Successivamente gli   enti, che hanno ricevuto l’approvazione da parte del Miur,  potranno pubblicare direttamente, a partire da novembre 2016, la propria offerta formativa. I docenti potranno anche utilizzare il credito della “carta del docente” per partecipare all’iniziativa formativa prescelta. I docenti potranno anche utilizzare il credito della “carta del docente”per partecipare all’iniziativa formativa prescelta. A tal proposito,  nel corso della presentazione del piano nazionale della formazione obbligatoria degli insegnanti, svolta al ministero dell’Istruzione, la somma annuale per l’autoaggiornamento è in procinto di essere erogata, entro alcune settimane, a tutti gli insegnanti di ruolo della scuola pubblica: solo che, a differenza del 2015, stavolta arriverà attraverso la “carta elettronica”, la card prevista dal comma 121 della Legge 107/2015. La cui fruizione servirà a conseguire una parte di crediti formativi minimi richiesti ad ogni docente, che a breve verranno meglio definiti attraverso dei decreti ministeriali.

 

È  probabile che sulle modalità di fruizione dei corsi formativi, esterni alla scuola, a breve possa però anche intervenire il ministero dell’Istruzione: da Viale Trastevere, infatti, ci dicono che “è auspicabile l’utilizzo dei 500 euro prioritariamente per migliorare la conoscenza e le modalità di trasmissione dei contenuti finalizzati all’insegnamento.